Blog

Soluzioni strategiche per l'arresto del degrado e la protezione dalla corrosione nelle strutture in cemento armato
La corrosione delle armature è la causa principale del degrado delle strutture in cemento armato. Il fenomeno parte silenziosamente: anidride carbonica, cloruri o agenti aggressivi raggiungono il ferro attraversando il copriferro, neutralizzano la protezione naturale del calcestruzzo e innescano un'ossidazione che, espandendosi, rompe il rivestimento esterno e accelera l'ingresso di nuovi agenti. Un intervento tempestivo permette di arrestare il processo prima che intacchi la sezione resistente delle barre. Batital, impresa edile di Perugia, esegue cicli di protezione e ripristino su balconi, pilastri, travi e solai in cemento armato, conformemente alle NTC 2018.
Cause del degrado e diagnosi precoce
La carbonatazione è il meccanismo più diffuso negli edifici civili: l'anidride carbonica dell'aria, reagendo con il calcestruzzo, ne abbassa il pH e priva l'armatura della protezione passivante naturale. I cloruri, presenti in ambienti marini o nei sali antighiaccio sulle infrastrutture stradali, accelerano il processo penetrando attraverso microfessure e porosità. I cicli di gelo-disgelo, infine, sgretolano meccanicamente il copriferro creando nuove vie d'ingresso agli agenti aggressivi. Una diagnosi precoce, fatta con prove al fenolftalenina per valutare la profondità di carbonatazione, misure del potenziale di corrosione delle armature e mappature visive delle aree ammalorate, individua il fenomeno quando ancora non si è manifestato in modo evidente. Intervenire in questa fase costa molto meno di un ripristino su strutture già fessurate ed espulse.
Cicli protettivi e arresto della corrosione
I cicli di protezione si scelgono in base allo stato del manufatto. Sulle superfici sane, i rivestimenti idrorepellenti e i protettivi anticarbonatazione bloccano l'ingresso di acqua e gas, prolungando la vita utile della struttura senza interventi invasivi. Sulle aree già degradate, prima si effettua la demolizione controllata del calcestruzzo deteriorato, poi la pulizia delle armature fino al metallo bianco e l'applicazione di malte passivanti che ricostituiscono la protezione del ferro. Il ripristino volumetrico utilizza malte tixotropiche o colabili a seconda delle geometrie. Il ciclo si chiude con un rivestimento finale: anticorrosione per ambienti aggressivi, idrorepellente per esposizioni prevalentemente atmosferiche, elastomerico per superfici soggette a fessurazione dinamica. Sulle strutture con perdita significativa di sezione resistente, si valutano rinforzi localizzati con sistemi FRP o FRCM. Anche la programmazione della manutenzione successiva all'intervento è importante: ispezioni periodiche, ritocchi puntuali sulle aree esposte e rinnovo dei rivestimenti finali a fine ciclo prolungano la durata complessiva del lavoro eseguito. La scelta tra le diverse opzioni dipende dall'estensione del degrado, dall'ambiente di esposizione e dalla destinazione d'uso del manufatto. Per ogni edificio o luogo di lavoro, il sopralluogo o la diagnosi viene effettuato da un tecnico competente incaricato dal committente, che fornisce a Batital le indicazioni necessarie e la relativa progettazione per l'esecuzione dei lavori.
Per programmare la diagnosi su una struttura in cemento armato, Batital Impresa Edile risponde all'indirizzo batital.impresaedile@gmail.com; i numeri di telefono attivi sono 075 9477255 e 351 6969606. Il preventivo viene formulato dopo le indagini sull'opera e tiene conto dello stato delle armature, delle superfici esposte e dell'ambiente in cui il manufatto si trova.
© BATITAL IMPRESA EDILE DI HOXHA FATBARDH | P.IVA 03715850545
