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Il degrado del calcestruzzo armato: bonifica e ripristino per la durabilità delle opere
Il calcestruzzo armato sembra un materiale inerte, ma è soggetto a processi di degrado che, se non intercettati per tempo, mettono in crisi la sicurezza statica dell'opera. Carbonatazione, infiltrazioni di acqua, cloruri da ambienti marini, gelo-disgelo: ognuno di questi fenomeni intacca la pellicola protettiva del calcestruzzo e raggiunge le armature, innescando l'ossidazione che porta a fessurazioni, distacchi corticali ed esposizione dei ferri. Il ripristino non è un'operazione cosmetica ma un intervento strutturale, da progettare ed eseguire con metodo. Batital, impresa edile di Perugia, lavora sul ripristino del calcestruzzo armato in ambito residenziale, industriale e infrastrutturale.
Diagnosi del degrado e demolizione controllata
L'intervento parte da una mappatura del degrado: indagini visive, prove di martellinatura, test diagnostici per individuare le aree ammalorate e stimare la profondità del fenomeno. Senza questa fase, il rischio è di intervenire solo su ciò che si vede, lasciando intatte le zone in cui la corrosione è già avanzata sotto la superficie. Una volta delimitato il perimetro dell'intervento, si procede con la demolizione controllata del calcestruzzo deteriorato, fino a raggiungere il supporto sano e a esporre completamente le armature interessate. Le tecniche di rimozione vanno calibrate per non danneggiare le porzioni adiacenti integre e per non provocare microfessure che diventerebbero punti di ingresso per nuove infiltrazioni nei mesi successivi all'intervento.
Passivazione delle armature e ripristino corticale
Le armature esposte vengono pulite meccanicamente fino al metallo bianco, poi trattate con malte passivanti che proteggono il ferro dall'ossidazione e ricostituiscono il legame con il nuovo calcestruzzo. Il ripristino volumetrico utilizza malte strutturali tixotropiche, capaci di rimanere in posto su superfici verticali, oppure malte colabili dove le geometrie lo richiedono. Lo strato di copriferro va ripristinato secondo gli spessori prescritti dalla normativa, perché è proprio quello strato a difendere l'armatura dai successivi cicli di degrado. La protezione finale chiude il ciclo: rivestimenti anticorrosione, idrorepellenti o elastomerici a seconda dell'esposizione del manufatto. Dove l'ammaloramento ha ridotto la sezione resistente in modo significativo, si valutano rinforzi localizzati con sistemi FRP, FRCM o malte fibrorinforzate. Sui balconi, gli interventi includono spesso il rifacimento della pendenza e dei pluviali per evitare che l'acqua ristagni sulla soletta. Sui pilastri e sulle travi, la geometria dell'incamiciatura va calibrata per non interferire con gli elementi non strutturali presenti. Batital esegue questi cicli nel rispetto delle NTC 2018, su balconi, frontalini, pilastri, travi e solai. Per ogni edificio o luogo di lavoro, la diagnosi o il sopralluogo è effettuato da un tecnico competente incaricato dal committente, che fornisce all'impresa le indicazioni necessarie e la relativa progettazione per l'esecuzione dei lavori.
Per la diagnosi e il ripristino di un manufatto in calcestruzzo armato, Batital Impresa Edile è raggiungibile al numero 075 9477255 e all'indirizzo batital.impresaedile@gmail.com; il numero mobile è 351 6969606. Il preventivo viene formulato dopo le indagini sull'opera e tiene conto dello stato delle armature, delle superfici da trattare e delle eventuali finiture richieste sulla scorta delle scelte progettuali condivise.
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